"unire curva e gradinata!" - Ma davvero e' quella la priorità dello Stadio di Brindisi?

 Un refrain insistente – che si ripropone sempre identico ad ogni occasione- è “ma perché non si unisce la curva e la gradinata?”. 

Naturalmente il riferimento è allo Stadio Fanuzzi: molti brindisini ritengono l’unica bruttura dell’impianto comunale quella mancata “unione”. E molti aggiungono, sovente in dialetto, “e poi sarebbe un gioiellino”. 



Liberi – liberissimi- di ritenerlo un gioiellino, ci mancherebbe. Per quanto ci riguarda il valore maggiore di quello stadio è la sua storia. E’ un privilegio giocare in uno stadio che, pur con tutte le sue modifiche, ha quasi un secolo di storia! 

Questa era solo la premessa; l’oggetto dell’articolo invece è il seguente: se “lavori” debbono esser ancora fatti al nostro stadio allora vi è una priorità assoluta. Che è coprire quello “scandalo” di spogliatoi. Oh, sia chiaro: non è che eliminando quel manufatto (o inglobandolo in una struttura/tribuna o demolirlo) magicamente diventa San Siro! Il nostro stadio sul piano estetico è quello che è, se ne prenda atta, con serenità. 

Epperò, pensateci: la Tribuna Centrale “finisce” sulla tre quarti campo. Poi, come spalti, non c’è più nulla. Cosa meglio di una “tribuna laterale" (sulla falsariga di quella, in ferro e tavoloni di legno, che esisteva fin al 1980 o poco più) che garantisca un aumento di capienza e, al contempo, possa coprire gli attuali spogliatoi? 

Guardate la foto: è la Tribuna centrale di Matera (altro impianto che sta affrontando una radicale ristrutturazione). Ebbene, si provi ad immaginare: accanto alla Tribuna “Cremaschi” una bella tribuna laterale della stessa altezza ovviamente. Proprio come quella di Matera. Non necessariamente coperta. 

Prima di esprimervi, pensateci. E sappiate che, COME SEMPRE, ogni commento è ben accetto. 

Cosimo De Matteis