La geografia del calcio brindisino 2026-2027
Di seguito il quadro
completo delle squadre della Provincia di Brindisi che partecipano ai
campionati di calcio FIGC NELLA Stagione 2026-2027. Sono complessivamente 23.
In coda trovate i link
per i confronti con altre stagioni:
Serie D
Brindisi FC
Virtus Francavilla
Promozione
Us Latiano 1955
Mesagne Calcio 2020
Us San Vito
Virtus Erchie
Sporting Oria
Prima Categoria
Cedas Avio Brindisi
BS Soccer Team Fasano
Carovigno
Real Cellino (San
Pietro V.)
Virtus San Pancrazio
Seconda Categoria
Atletico Pezze
Taf Ceglie Messapica
Virtus Latiano
Oria Calcio
San Donaci Fc
Terza Categoria
PARADISO BRINDISI
AMATORI GIOVENTU’ TORRE
SANTA SUSANNA
VALESIO TORCHIAROLO
ASD FASANO
CISTERNINO CALCIO
ORIZON VILLA CASTELLI
Vox Populi: se anche la tifoseria inizia a dubitare del Mister
In data odierna, le
piattaforme social hanno registrato un
intervento da parte di un sostenitore che merita un'analisi attenta. Il
commento, testualmente riportato — "Il primo di una lunga serie. Non è
facile andare d'accordo con il Mister" —, evidenzia in modo
sintetico ma inequivocabile uno stato di tensione o di parziale dissenso
all'interno dell'ambiente sportivo.
Pur nel pieno rispetto
del diritto di cronaca e trattandosi di uno spazio pubblico, la redazione ha
ritenuto opportuno non divulgare le
generalità dell'utente, limitandosi a condividere l'evidenza visiva previa
oscuramento dei dati sensibili:
L'episodio richiama la
celebre massima “vox populi, vox Dei”,
un principio che, pur non assumendo carattere di assoluta verità scientifica,
rappresenta un termometro sociale imprescindibile per comprendere gli
orientamenti e gli umori della piazza in merito all'operato della guida
tecnica. Vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime ore. Intanto,
proprio sui social, si registra un interessante spunto: “Il club torna sul
mercato” (vedi QUI e QUI). Sarà davvero così?
"unire curva e gradinata!" - Ma davvero e' quella la priorità dello Stadio di Brindisi?
Un refrain insistente – che si ripropone sempre identico ad ogni occasione- è “ma perché non si unisce la curva e la gradinata?”.
Naturalmente il riferimento è allo Stadio Fanuzzi: molti brindisini ritengono l’unica bruttura dell’impianto comunale quella mancata “unione”. E molti aggiungono, sovente in dialetto, “e poi sarebbe un gioiellino”.
Liberi – liberissimi- di ritenerlo un gioiellino, ci mancherebbe. Per quanto ci riguarda il valore maggiore di quello stadio è la sua storia. E’ un privilegio giocare in uno stadio che, pur con tutte le sue modifiche, ha quasi un secolo di storia!
Questa era solo la premessa; l’oggetto dell’articolo invece è il seguente: se “lavori” debbono esser ancora fatti al nostro stadio allora vi è una priorità assoluta. Che è coprire quello “scandalo” di spogliatoi. Oh, sia chiaro: non è che eliminando quel manufatto (o inglobandolo in una struttura/tribuna o demolirlo) magicamente diventa San Siro! Il nostro stadio sul piano estetico è quello che è, se ne prenda atta, con serenità.
Epperò, pensateci: la Tribuna Centrale “finisce” sulla tre quarti campo. Poi, come spalti, non c’è più nulla. Cosa meglio di una “tribuna laterale" (sulla falsariga di quella, in ferro e tavoloni di legno, che esisteva fin al 1980 o poco più) che garantisca un aumento di capienza e, al contempo, possa coprire gli attuali spogliatoi?
Guardate la foto: è la Tribuna centrale di Matera (altro impianto che sta affrontando una radicale ristrutturazione). Ebbene, si provi ad immaginare: accanto alla Tribuna “Cremaschi” una bella tribuna laterale della stessa altezza ovviamente. Proprio come quella di Matera. Non necessariamente coperta.
Prima di esprimervi, pensateci. E sappiate che, COME SEMPRE, ogni commento è ben accetto.
Cosimo De Matteis
La morte di Carmelo Cogliandro: fu il Presidente del 2000
I più giovani non lo ricorderanno ma si iniziò con due squadre cittadine: la Nuova Brindisi Sport in Promozione ed il Brindisi Calcio in Eccellenza. Ad un certo punto, verso ottobre-novembre, vi fu una sorta di “permuta”.
Il termine (permuta) non è mio ma di Roberto Romeo cui cedo volentieri la parola:
ad un certo punto Carmelo Cogliandro, patron della Nuova Brindisi Sport che giocava in Promozione, con maggiori disponibilità economiche rispetto a Laurino Rubino e con una rosa di calciatori sprecata per la categoria, spinto dal sindaco Antonino azzardò una sorta di permuta in corso di campionato, delle due squadre in modo da anticipare i tempi della scalata al calcio che conta, mantenendo integro il titolo sportivo che fu della Brindisi Sport e che era divenuto di proprietà del Brindisi Calcio, trasferendo nella principale squadra cittadina tutto il suo staff e, ovviamente, la rosa di calciatori, mantenendo solo pochi calciatori originari come, ad esempio, il giovane Taurino.
L’allenatore era Gioacchino Marangio in quanto Carbonella, avendo in quella stessa stagione già allenato la Nuova Brindisi, non poteva sedere in panchina e gli fu ritagliato un ruolo dirigenziale. Il nuovo sodalizio partì lontanissimo dalla vetta e dopo un inseguimento entusiasmante di cinque mesi, che riportò nuovamente il grande pubblico al Benedetto Brin, arpionò la seconda piazza e, dopo aver disputato gli spareggi nazionali facendo fuori Chieuti e Cephaledium, tornò in serie D con questa formazione tipo: Vantaggiato, Taurisano, Cavaliere, Taurino, Cucurachi, Cursi, Marinosci, Morisco, Russo, Sardelli, Presta; vi erano anche Tenzone, De Lorenzo e Semeraro.”.
Ecco, quella stagione meritava d’esser ricordata come una menzione merita una iniziativa editoriale, del sempiterno Antonio Celeste. Il riferimento è al settimanale “Agenda Sport” che per un paio di stagioni raccontò le gesta delle maggiori formazioni di calcio e basket.
Conservo gelosamente tutte le copie! Ora non mi funziona lo scanner sennò vi mostrerei gli articoli dell’epoca incluse le foto di un Carmelo Cogliandro più giovane di 25 anni.
Ad ogni modo: era doveroso questo ricordo. Ho già scritto tanto e quindi rinvio ad altra occasione il racconto dettagliato delle circostanze in cui ebbi modo di scambiare due parole con lui (con un amico eravamo andati allo stadio per comprare i biglietti della finale col Cephaledium già narrata prima) e quel ritorno, festoso, dalla Sicilia in cui noi pochissimi affezionati avevamo seguito la squadra sciroppandoci ore ed ore di strada in una Domenica caldissima del 2000! Nelle stazioni di servizio capitò più volte la coincidenza delle soste e quindi il gustare un caffè vicini con la gioia di esser tornati in D dopo un decennio.
Credo di non averlo mai più visto o incontrato da allora. Oggi, 6 agosto del 2026, apprendo della sua morte. Addio Presidente Cogliandro.
Cosimo De Matteis
Postilla: la foto è un frame tratto da una intervista dello scorso febbraio rilasciata, manco a dirlo, ad Antonio Celeste nel Palasport di Pesaro. Nelle Marche viveva e lavorava Carmelo Cogliandro da molti anni. Il funerale sarà celebrato nella chiesa San Paolo apostolo al Vallato sabato 8 agosto alle ore 9.
" no a questa società politica" (ovvero quando a Brindisi si contestava la presunta ingerenza)
Non è infrequente che si usi l’espressione “no a questa dirigenza politica” oppure l’analogo “no ad una società politica” con la quale le tifoserie organizzate di ogni città tendono a contestare vere o presunte infiltrazioni politico/amministrative nel mondo del pallone e, nello specifico, della “loro” squadra.
Questa cosa è accaduta pure a Brindisi, in diversi momenti: ricordiamo tutti i manifesti (con le frasi prima riportate) o gli striscioni esposti in curva o durante vere e proprie manifestazioni di piazza.
Qui, solo di passaggio, ricordiamo una altra pagina brutta: a proposito di “scritte” e di “politici” come non menzionare quell’infamante “chi ama il calcio odia ferrarese” scritto con lo spray nero proprio all’ingresso principale dello Stadio Comunale. (Per i più giovani: all’epoca Ferrarese era impegnato direttamente in politica – fu Presidente della Provincia- e soprattutto portò la squadra locale di basket dalla B/2 alla Serie A).
Non essendo ancora riusciti – ma ce la faremo! - a trovare una immagine con quella frase precisa vi proponiamo il frame di un servizio video, “vecchio” di oltre tre lustri, e per i più giovani sarà una visione inedita.
Nei commenti potete dire la vostra e soprattutto sono graditi i messaggi di chi quegli anni li ha vissuti direttamente o in curva o comunque da tifoso del Brindisi oppure ancora come operatore dell’informazione. Grazie fin da ora!
Postilla: se invece volete guardarvi tuttom il servizio, eccolo qui. Venne realizzato da Nico Lorusso. Era il novembre del 2011 ed è ancora online su YouTube:






